martedì 23 aprile 2013

Balsamo corpo all'albicocca e olio di argan Bionova

Questo povero balsamo corpo, arrivato con la prima Glossybox, non lo avevo ancora recensito! Mi è venuto in mente stamattina perchè ho dato l'ultima "ditata" dentro al barattolo per idratarmi post doccia, e quindi devo subito rimediare.

E' un balsamo ricco, pieno di olii e burri, dalla classica consistenza densa e dal colore bianco. Il profumo a me ricorda la mandorla più che l'albiccoca, ma è comunque buono e delicato e non rimane sulla pelle. (per me è un pregio perchè dopo metto il mio profumo e preferisco non mischiare odori diversi)
Non fa scia bianca e si assorbe velocemente nonostante la ricchezza del prodotto.

Idrata bene, diciamo che fa il suo lavoro :D
Niente di eclatante, la pelle dopo è morbida è liscia senza gridare al miracolo. Secondo me è veramente perfetta come crema da "tutti i giorni" per chi ha la pelle secca (ma forse per una pelle molto secca o arida potrebbe non bastare), si applica velocemente, ci si può vestire entro pochi minuti e la pelle rimane idratata.
Ottimo inci, prezzo contenuto e facile reperibilità se abitate in zone dove la Coop è ben presente sul territorio. Questa linea devo dire che mi piace molto.

NCI:
Immagine AQUA (solvente)
Immagine CETEARYL ALCOHOL (emolliente / emulsionante / stabilizzante emulsioni / opacizzante / viscosizzante)
Immagine ALOE BARBADENSIS LEAF JUICE * (emolliente)
Immagine BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER * (Vegetale/emolliente)
Immagine ETHYL HEXYL PALMITATE (emolliente)
Immagine GLYCERIN (denaturante / umettante / solvente)
Immagine PRUNUS ARMENIACA KERNEL OIL* (vegetale / emolliente)
Immagine THEOBROMA CACAO SEED BUTTER* (vegetale / emolliente)
Immagine HYDROXYSTEARYL ALCOHOL ***
Immagine ARGANIA SPINOSA KERNEL OIL* (condizionante cutaneo)
Immagine MACADAMIA TERNIFOLIA SEED OIL* (vegetale)
Immagine PRUNUS AMYGDALUS DULCIS OIL (vegetale / emolliente)
Immagine HYDROXYSTEARYL GLUCOSIDE ***
Immagine SCLEROTIUM GUM (stabilizzante delle emulsioni / condizionante cutaneo / additivo reologico)
Immagine TOCOPHERYL ACETATE (antiossidante)
Immagine XANTHAN GUM (legante / stabilizzante emulsioni / viscosizzante)
Immagine DEHYDROACETIC ACID (conservante)
Immagine PARFUM **
Immagine BENZYL ALCOHOL (conservante / solvente)
Immagine BENZYL ALCOHOL (Alleegene del profumo / conservante / solvente)
Immagine LINALOOL ** (Allergene del profumo)
Immagine LIMONENE ** (Allergene del profumo)
Immagine CITRONELLOL ** (additivo)
Immagine CITRONELLOL ** (Allergene del profumo)

Voto: 7
Quantità 150ml
Prezzo: 5,99€
Dove: nei supermercati Coop

giovedì 18 aprile 2013

Balsamo bio all'olio di sapote dei Provenzali

Ben trovati a tutti :)
La primavera è arrivata con (troppo) impeto, i fiori stanno sbocciando, gli uccellini cinguettano... e io sono di nuovo a scusarmi per la mia latitanza, soprattutto mi scuso con tutte quelle ragazze deliziose che mi hanno menzionato nei loro blog o che mi hanno assegnato qualche premio, perchè non riesco a ricambiare. Chiedo perdono! E ringrazio tantissimo!
Il tempo è tiranno, ora ho pure un trasloco da organizzare (neanche mio oltretutto), mia madre ha a giorni un piccolo intervento (niente di grave eh) e il lavoro si accumula... Che vi frega? Credo niente, ma è tanto per spiegare XD

Riprendo con le review parlandovi di un balsamo che mi sta piacendo molto dei Provenzali. Il balsamo bio all'olio di Sapote.


Cos'è il Sapote? Io non ne avevo mai sentito parlare. Vi copio la spiegazione direttamente dal sito dei Provenzali.
"Il Sapote è un frutto originario dell’America Centrale, conosciuto come “l’albicocca dei Caraibi”. Maya ed Aztechi lo coltivavano e ne spremevano il seme, impiegato come rimedio antinfiammatorio, e soprattutto come impacco miracoloso contro la caduta dei capelli."
Sarà vero? In tutti i modi il profumo ha in effetti qualcosa di esotico, a me piace molto ma è un odore un po' particolare che credo possa non piacere a tutti.

La consistenza è veramente molto densa, di colore bianco, il balsamo più denso che mi sia mai capitato sotto mano, quasi una pomata! E si avverte subito al tocco che è veramente un prodotto ricco, ne basta poco.

Io lo tengo in posa dai 5 ai 10 minuti (come faccio sempre con tutti i balsami) e devo dire che si nota subito il suo potere districante, visto che io mi pettino i capelli dopo la posa del balsamo, prima del risciacquo (so che non è il massimo per il capello ma per noi ricce è quasi obbligatorio fare così!).
Sul capello fa un effetto particolare, è come se creasse una guaina sul capello che gli fa fare "sgneek"! Ma non ha siliconi e robaccia del genere quindi non so da cosa può essere dovuto.
Lascia i capelli morbidi e, in effetti, al tocco dopo pochi utilizzi sembrano più forti, quasi con più "consistenza" (probabilmente grazie alle proteine).

E' un prodotto molto nutriente e lo consiglio a chi ha i capelli secchi e crespi come me! A chi li ha solo semplicemente un po' secchi consiglio di alternarlo con qualcosa di più leggero mentre alle altre credo non possa piacere, c'è il rischio che lasci i capelli sporchi.

Questo prodotto fa parte di un'intera linea all'olio di Sapote fortificante che include uno shampoo, un olio, un impacco e delle fiale. Io per ora ho provato solo questo ma l'impacco mi ispira molto!

Inci: aqua, cetearyl alcohol, butyrospermum parkii butter, malva sylvestris leaf water, dipalmitoylethyl hydroxyethylmonium methosulfate, pouteria sapota oil, glycerin, timus vulgaris extract, arnica montana flower extract, arcitium lappa extract, hydrolyzed wheat proteins, parfum, benzyl alcohol, sodium benzoate, sodium dehydroacetate, d-limonene

Voto: 8 e mezzo
Quantità: 200ml
PAO: 12 mesi
Quantità di Prodotto Naturale e Biologico Certificato: 99,16%.
Dove: nei supermercati, da Acqua e Sapone e da Oviesse
Prezzo: circa 8€ (perdonatemi, non ricordo, l'ho preso quasi 2 mesi fa)

giovedì 4 aprile 2013

Aggiornamenti prodotti Lily Lolo e varie

Nell'ultimo mese ho fatto molta fatica a stare dietro al blog! Ho scritto solo due articoli in un mese, nonostante ne volessi scrivere molti di più, e non ho praticamente fatto acquisti.
Diciamo che si sono accavallati dei progetti lavorativi nuovi (che non c'entrano nulla con il blog), qualche pratica "famigliare" da sbrigare, un week end lungo a Roma per la partita di rugby Italia-Irlanda e un po' di stanchezza, figlia del cambio di stagione (che non arriva) e degli allenamenti mattuttini (evidentemente devo ancora abituarmi).

Insomma, mi scuso :) E questo mese si riparte!

Vi voglio intanto aggiornare sui prodotti Lily Lolo acquistati ormai due mesi e mezzo fa, di cui non vi ho più detto nulla.


Sul mascara non cambio opinione, buono anche se non eccezionale, tende a impiastricciare un po' le ciglia ma l'effetto finale è buono se si lavora un po'. Ho fatto la review qui.

La matita occhi, che io ho acquistato nera, per me merita un 6. Non di più per un semplice motivo: non scrive nella rima interno dell'occhio, e per me è fondamentale. Lascia una leggera traccia grigia che scompare subito.
Ma sulla palpebra si comporta bene, tratto morbido ma abbastanza preciso, si sfuma bene e resiste abbastanza. Io poi la fisso sempre con un po' di ombretto, e tanto basta per permetterle di rimanere sull'occhio fino a sera. La consiglio solo se non usate la matita dentro l'occhio (perchè averne due non avrebbe senso).

L'ombretto, nella colorazione Mystical, è un po' mhe... Ma nonostante questo è diventato un must mattutino per me XD Adesso vi spiego.
E' un grigino medio non tanto pigmentato. Le iridescenze argentee che promette sulla palpebra scompaiono, risultando appena appena satinato e basta. Devo dire però che si sfuma bene, fondendosi quasi sulla pelle. Quindi, anche se la resa è un po' deludente, l'ho riciclato come perfetto ombretto da giorno. Discreto, fumoso al punto giusto, mi basta quello e una riga di matita nera e l'occhio è curato e delicatamente truccato senza sforzo. Insomma, non tutti i mali vengono per nuocere.

Il lipstick, in Desirè, è esattamente come me l'aspettavo. Morbido, cremoso, dal colore pieno ma mai troppo intenso. I rossetti naturali non hanno quell'effetto "vernice" dei classici rossetti paraffinosi, è come se le labbra da sotto si intravedessero sempre un po'. La cosa può piacere oppure no, a me non dispiace perchè è come se avessero sempre un tocco più "naturale". Il colore è bello ma ovviamente la durata è quella che è! Un paio d'ore senza matita sotto, con la matita supera le tre, ma è meglio averlo sempre con sè insieme ad uno specchietto per gli eventuali ritocchi. A me non sbava, ma essendo cremoso sarebbe meglio provarlo con una matita tipo Perfettina. Lascia le labbra belle idratate.

Cliccate qui per leggere la mia First Impression su questi prodotti e vedere qualche foto!

Un abbraccio
Briseide

lunedì 25 marzo 2013

Glossybox Green di marzo

Se seguite le vicissitudini delle varie box lo sapete già... La Green di questo mese è una delusione! A parte i clamorosi ritardi che hanno subito tutte le abbonate Glossybox, la Green non si è neanche fatta perdonare con un contenuto succulento.

Ecco quindi il contenuto.
- Un olietto antiage, in full size, l'unica cosa veramente meritevole della box. Anche se è il secondo prodotto antiage che mi trovo in due box, ma ci passiamo sopra. Inoltre questo marchio offre un buono sconto molto interessante per gli acquisti sul loro sito. Mi sembra l'unica azienda ad aver preso sul serio questa box!
- Un balsamo/lucida labbra, l'ho già provato e non è male ma non mi piace l'odore. Anche questo in full size.
- Una gelatina da doccia Lush, in formato diciamo travel? Insomma, non grande ma nemmeno un campioncino. L'ho già detto sulla mia pagina facebook e qui lo ribadisco. È uno dei prodotti peggio riusciti della Lush a mio avviso, e tra l'altro trito e ritrito. Ma un marchio già affermato come questo non dovrebbe mettere in una box una novità o un prodotto cmq più particolare? Non mi stupirei di ritrovare questa gelatina tra i prodotti bye bye tra poco... C'è odore di "svuota magazzino" anche per voi?
- Un simple kit di Pura Vida. Marca interessante che non ho ancora mai provato, ma con questo mix di campioncini non è che ci capirò un granché. Se fosse stato inserito in una box differente sarebbe stata anche una bella idea.
- Un campioncino veramente ridicolo di sapone intimo. Basterà si e no per due lavaggi. Ma che senso ha? Inoltre abbiamo di nuovo l'Argital, già proposta nella prima box.
- Un guantino di loofa. Non l'ho ancora provato ma al tocco mi sembra veramente di bassa qualità. Vi ricordate il morbidissimo pennello EcoTools? Ecco, non c'entra niente!

Insomma, non so se dare la colpa a questa "riorganizzazione interna" che ha causato i ritardi, per cui non si sono ben organizzati e hanno assemblato una box in fretta e furia. E sperare quindi che alla prossima vada meglio. Ma sta di fatto che non sono affatto convinta di proseguire l'abbonamento, 25€ non sono pochi e se le box saranno come queste non ne varrà proprio la pena.

Voi avete ricevuto la vostra box? Cosa ne pensate?
So che la box "classica" ha soddisfatto abbastanza le abbonate, almeno la loro attesa e' stata ripagata!


lunedì 18 marzo 2013

Greenwashing... che diavolo è?

In realtà è un nome un po' astruso per qualcosa di molto semplice. Vediamo che ci dice Wikipedia:
"Greenwashing è un neologismo indicante l'ingiustificata appropriazione di virtù ambientaliste da parte di aziende, industrie, entità politiche o organizzazioni finalizzata alla creazione di un'immagine positiva di proprie attività (o prodotti) o di un'immagine mistificatoria per distogliere l'attenzione da proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi.
Il termine è una sincrasi delle parole inglesi green (verde, colore dell'ambientalismo) e washing (lavare) e potrebbe essere tradotto con "lavare col verde" o, più ironicamente, con "il verde lava più bianco"." 


Molto bene, ciò significa che un'azienda, secondo me, sta facendo greenwashing quando:
- chiama i suoi prodotti (o l'azienda stessa) con nomi che riconducono alle parole "naturale/bio/verde/ecologico/etc." senza di fatto esserlo veramente;
- crea una linea ad hoc, magari ultra bio e certificata, da affiancare ad altre che includono materie prime altamente inquinanti e non benefiche per la pelle;
- studia un packaging dai colori tenui e delicati, con scritte verdi piene di fiorellini, con materiali che rimandano alla naturalità come carta e bamboo... e poi schiaffa dentro a questa bucolica boccetta il peggio concetrato della chimica.

Forse la mia visione di greenwashing si discosta leggermente dalla definizione di Wiki, ma tant'è che a me tutto fa venire in mente una sola parola: truffa.

Perchè se io ti faccio credere di essere quello che non sono, facendotelo magari pagare pure a caro prezzo, e poi in realtà non mantengo le promesse, ti sto truffando. Giusto? Ecco appunto.

E' per questo che per me è fondamentale avere sempre più attenzione alla letture dall'inci, ma non solo. Comincia a diventare sempre più importate anche la "reputazione" di quel marchio (internet in questo è fondamentale), presto attezione se insieme ad un buon inci quell'azienda ha a cuore l'impatto ambientale, se mi offre packaging essenziali e/o riciclati e riciclabili, se ha già una storia consolidata di cosmesi ecobio alle spalle e a parità di qualità del prodotto, prediligo un'azienda italiana (che produce in Italia), meglio ancora se piccola o medio piccola (tipo la Fitocose) oppure che produce nel mio territorio (per me è così con l'Athena's).

Per carità, non è sempre possibile fare questo genere di scelte e a volte per convenienza puramente economica si cade su marchi non propriamente storici dell'ecobio o attenti al 100% all'ecologia. Ma diciamo che anche solo pensarci, prestare attenzione, leggere tutta l'etichetta e farsi qualche domanda per me può fare una grande differenza.
Meglio, a mio avviso, fare qualche scelta sbagliata consapevoli che non si è scelto per il meglio perchè non si poteva (o non si voleva, non sono qui a dire che bisogna rinunciare per sempre al nostro rossetto preferito di Mac), ma comunque avere ben chiaro come dovrebbe essere il "prodotto ottimale". E cercarlo.


Il consumatore ha l'arma più potente di tutte. Smettere di acquistare i prodotti. E farlo consapevolemente perchè quell'azienda non rispetta alcuni parametri per noi importati può fare veramente differenza sul mercato. A patto di non farsi infinocchiare da slogan ammalianti e un coniglietto piazzato strategicamente.
Io ci provo, nel mio piccolo, sbagliando a volte, ma cercando di migliorarmi. Sperando di poter contribuire a cambiare direzione.

Un abbraccio
Briseide