E' già da tempo che meditavo di fare un post/discussione su questo argomento, perchè quando bazzichi il mondo dell'ecobio, del sostenibile e, anche se solo di "striscio", quello di vegetariani e vegani, ne leggi sempre di cotte e di crude. Ma lo slancio per scriverlo veramente me l'ha dato ciò che è successo a Carlita, attaccata fin troppo duramente (parlo proprio di insulti e minacce) per aver promosso dei rossetti della Rimmel, perchè quest'ultima testa sugli animali.
Io miei cari scrivo a braccio, non so quanto sarà lungo questo post, e nel caso non vogliate annoiarvi leggendo la mia opinione su questo e quello andate pure oltre :)
In realtà ciò che penso può essere sintetizzato efficacemente con una semplice citazione:
"Maledetto sia colui che potendo fare poco non fece nulla."
Mi trovo spesso a sbattere contro persone che aggrediscono (ma davvero) altri perchè li trovano poco coerenti. Sei vegetariano? Eh, ma se usi la Nivea sei incoerente perchè uccidi la fauna acquatica. Usi solo prodotti ecobio? Eh, ma gli animali li mangi quindi la tua scelta non ha senso. Fai la raccolta differenziata? Serve a poco se usi tutti i giorni la macchina per andare a lavoro. I vegetariani spesso vengono attaccati dai vegani, perchè se non mangi carne ma il latte sì, uccidi comunque animali, quindi sei incoerente.
Hanno senso queste frasi? Certo che ce l'hanno, e se francamente fossero espresse nel modo pacato in cui le ho scritte io mi andrebbero pure bene, si ragiona e si discute. E' un concetto sempre e comunque applicabile alla realtà? A mio avviso no.
Le scelte sostenibili in generale (diventare vegetariano, vegano, usare prodotti ecobio, non testati, adottare uno stile di vita il più possibile ad impatto zero) sono scelte innanzitutto personali, che, a mio avviso, devono nascere da una sincera spinta interna. Perchè è un percorso, lungo e non semplice, che ci vedrà inciampare, dubitare, scontrarci (sempre pacificamente) con chi non la pensa come noi o semplicemente con la società che ancora fatica ad adeguarsi (essere anche solo vegetariani e mangiare fuori in certi posti è ancora utopia).
E se non ci crediamo veramente, e soprattutto se non procediamo a piccoli passi, adattando le abitudini e gli stili di vita nostri e di chi ci vive vicino, rischiamo inevitabilmente di fallire.
Quindi, per me, chi sta iniziando a fare scelte consapevoli non deve, dall'oggi al domani, adottarle tutte insieme. Anzi, se alcune non riuscirà a farle proprie mai, pazienza. Per me è già un bel traguardo vedere ragazze che fino all'altro ieri si spalmavano siliconi addosso e buttavano nello scarico della doccia litri di prodotti inquinanti, avvicinarsi ad esempio al minerale e cercare prodotti senza sls. Per me è già una conquista se chi mangiava fino l'altro ieri carne e pesce ogni giorno (e sto parlando di me, ebbene sì) ora li ha portati a due volte a settimana, adottando sostituiti più sani e compatibili come i legumi.
I miei genitori che fanno la raccolta differenziata e comprano detersivi ecobio alla spina sono un enorme passo avanti, pur mantenendo inalterate altre cattive abitudini.
Questa gente è incoerente? Dovrebbe quindi smettere anche di fare quel poco (o tanto) che fa in nome del "o tutto o niente"? Si dovrebbe sentire sporca e cattiva perchè non riesce a cambiare alcune sue abitudini o semplicemente su alcune cose non è ancora ben informata?
A me ad esempio fanno ridere i vegetariani che offendono chi non lo è, che dichiarano che in realtà carne e pesce non gli sono mai piaciuti. E grazie al ciufolo. A me la carne piace da morire, ma ci rinuncio lo stesso per la maggior parte del tempo, anche se una volta alla settimana alla fine me la concedo, sono forse da lapidare in piazza per questo?
Se chi appartiene a questo "mondo" fosse meno SNOB, smettendo di guardare dall'alto al basso chi non ne fa parte, mettendo paletti e regole assurde per chi si approccia adesso all'ecobio e cugini, forse ci sarebbero più persone "verdi" in giro.
Sì, credo proprio che se da fuori non sembrassimo tutti dei talebani esaltati (per colpa di pochi ovviamente), pronti ad aggredire chi fa un errore o chi è ancora all'inizio di un percorso, o chi ha scelto per ora di apportare solo piccole modifiche alla sua vita, molte più persone si avvicinerebbero incuriosite, scoprendo che alla fine non c'è nulla di così fuori dal mondo.
Quindi, per favore, non professiamoci così amanti della natura e del mondo se siamo pronti a scannare un nostro simile per una scelta sbagliata (che poi, chi decide cosa è giusto e sbagliato?). Rendiamoci piuttosto disponibili a spiegare pacatamente le nostre ragioni, e a dimostrare con il nostro esempio che una vita più sostenibile (anche se non al 100%) è possibile e, con un po' di allenamento, anche facile.
Altrimenti sembreremo tutti come quegli animalisti che hanno avvelenato i cani dei cacciatori per non fargli uccidere gli animali del bosco. Uccidere degli animali per salvarne degli altri. Molto animalista no? A me sembra solo molto stupido, anzi, da disturbato mentale.
E ora, sono pronta al patibolo :D
Un abbraccio a tutte
Briseide
P.S. Il mio discorso è un po' sconclusionato, spero si capisca comunque. E colgo l'occasione per dire che ho il massimo rispetto e ammirazione per chi riesce a vivere veramente e a pieno ad impatto zero... Non conosco nessuno che ci riesca, ma sono sicura sia possibile, quindi avete veramente tutta la mia stima. Spero, però, che anche una goccia nel mare possa fare la differenza.